Palio di Fonni, in attesa della 35° edizione

Palio di Fonni, in attesa della 35° edizione

di Federico Pesiri

Proprio nel cuore dell’isola, Fonni è il paese più alto della Sardegna. Con i suoi quattro mila abitanti, è il centro più importante della Barbagia, un paesino di montagna circondato dalla natura in cui è possibile godere di visite archeologiche, fare trekking, fra boschi e sorgenti incontaminate, e sciare, grazie agli impianti di risalita delle cime Spada e Bruncu Spina. Ma se d’inverno Fonni è caratterizzato da intense nevicate e vette imbiancate, in primavera regala paesaggi colorati mozzafiato.

Fonni è tra i comuni che, ogni anno, partecipano all’iniziativa Autunno in Barbagia, promossa per combattere lo spopolamento dei piccoli centri dell’entroterra ed estendere il turismo stagionale, durante il quale potrete visitare cantine e loggiati eccezionalmente aperti per l’occasione.

Tra le tradizioni più affascinanti di Fonni, la produzione dolciaria (i tipici savoiardi), il carnevale fonnese, caratterizzato dalle maschere di Urthos e Buttudos (le maschere tradizionali, rappresentanti la lotta tra il bene e il male, l’uomo e l’animale) e il palio di Fonni (o dei Comuni), a inizio agosto.

A dispetto di altri paesi di provincia poco noti di altre regioni di Italia, i borghi sardi offrono il meglio di sé e sanno come valorizzare il proprio territorio.
A questo proposito, il Palio di Fonni, noto anche come Palio dei Comuni, nasce nel 1985 ed è organizzato dalla Società Ippica Fonnese, associazione culturale nata per valorizzare le tradizioni equestri del centro barbaricino. È secondo in Italia, dopo quello di Siena.

È una corsa di cavalli montati a pelo, che si svolge ogni anno all’Ippodromo San Cristoforo, Santu Gristolu, in un altipiano situato a pochi chilometri dal paese. La gara si corre sui 1500 metri, duemila la finale. Il regolamento di gara prevede esplicitamente la corsa a pelo, con il divieto assoluto di infierire sugli animali pena la squalifica.

Il Palio si corre la prima domenica di agosto e porta ogni anno migliaia di spettatori. Al Palio possono partecipare i Comuni, non necessariamente sardi o addirittura possono essere esteri, purché siano rappresentati da un fantino residente nel proprio comune da almeno tre mesi; infatti, ogni fantino deve indossare una giubba di riconoscimento con i colori del municipio rappresentato.
Dato l’elevato numero di partecipanti, gli organizzatori hanno deciso si effettuare delle batterie di selezione per stabilire chi disputerà la finale, a cui accedono i primi due classificati di ogni batteria. Al terzo e al quarto classificato di ogni batteria è poi riservata una finale di consolazione.

Come ogni gara che si rispetti, anche alla fine del Palio di Fonni non può mancare il montepremi! Il tetto massimo della vincita varia nel corso degli anni, sino ad arrivare a 31.000 € (nel 2018), di cui 15.000 spettano al vincitore; il reso lo dividono i vincitori delle batterie.

Il Palio è caratterizzato dal ripetersi di riti antichissimi come le “Sas Parillias”, esibizioni acrobatiche sui cavalli in corsa e cavalieri vestiti con costumi tipici locali, e “S’Istangiartu”, lo stendardo portato da un cavaliere che accompagna la statua della S.S. Madonna dei Martiri in processione: ha origine nel Seicento per adempiere a un voto per grazia ricevuta e da allora si tramanda di padre in figlio nella famiglia Mureddu, custode dell’antica tradizione.

Nel 2019 si terrà la 35° edizione del Palio. Ogni informazione potrà essere richiesta alla società ippica fonnese oppure contattando il comune di Fonni, che assume un ruolo sempre più centrale nell’organizzazione dell’evento.)