Un approfondimento sullo Yacht Club Alghero

… con un’amabile chiacchierata con il tesoriere Giancarlo Piras (anche Presidente del Consorzio Porto Alghero) che ha illustrato al meglio le attività di un direttivo dinamico e propositivo (in carica fino al 2021) presieduto da Aldo Macciotta e composto da Vittorio Trova (vicepresidente), Daniele Carlo Alicicco (segretario), Pietro Paolo Carta (responsabile servizi nautici), Emanuele Scuncia (direttore sportivo), Roberto Trova (responsabile di sede).

Aperto tutto l’anno, il Club raccoglie consensi a livello internazionale, il tutto mantenendo sempre saldo il forte legame con territorio ed i suoi abitanti, soprattutto quelli più giovani, alla continua ricerca di implementare soci ed attività.

Lo Yacht Club Alghero è stato fondato il 20 luglio 1946 da alcune insigni personalità algheresi, tra cui spicca il primo presidente, il Generale Rafaele Catardi che, al ritorno dalla sua permanenza a Trieste, riportò il termine d’origine anglosassone Yacht Club.
La tradizione distingue quest’ultimo da un semplice circolo nautico per l’attività sociale e sportiva che si affianca alla semplice gestione degli ormeggi per i soci nei circoli nautici.
Il Club si pregia del titolo di “fondatore” della Federazione Italiana Vela, un primato condiviso con pochi altri Club nazionali.
Nella sua storia ha sempre avuto un’attività nautica crescente, ha introdotto ad Alghero la pratica e l’insegnamento dello sport della Vela, istituendo, negli anni Sessanta, tra i primi in Italia, la Scuola che non ha mai interrotto l’attività, formando numerosi velisti, algheresi e non, che, hanno partecipato alle più qualificate manifestazioni veliche locali, nazionali ed internazionali.

Lo Yacht Club Alghero organizza i tradizionali Corsi di Vela estivi per l’avvicinamento alla disciplina, attività che svolge con successo fin dal 1964.
La storica scuola vela algherese è l’unica nel nord ovest della Sardegna che, dopo la fine dei corsi di vela estivi, offre un programma per continuare l’attività anche durante i mesi invernali.

Anni di primati sia per numero di iscritti che per importanti successi a livello agonistico ottenuti, che hanno spinto il team ad incrementare l’attività velica e didattica con maggiore attenzione alla formazione dei bambini fra i 6 ed i 17 anni, avvalendosi della collaborazione di qualificati istruttori federali.

Le lezioni si svolgono in aula per la parte teorica e, in mare, con utilizzo di barche scuola, anche specifiche per bambini più piccoli, per la parte pratica.
Il corso ha la durata di dieci giorni distribuiti su due settimane (possibili anche cinque incontri). Sono previsti anche successivi corsi di livello intermedio ed avanzato.

Orgoglioso di un prestigioso cavallo di battaglia come la scuola di vela è il tesoriere Giancarlo Piras: “Per i nostri allievi il mare è visto come un campo di gioco dove far prevalere le proprie abilità ed esperienze maturate per vincere una regata, ma crescendo scopriranno che la vela non è solo uno sport, ma anche uno stile di vita in piena sintonia con l’ambiente che ci circonda. Infatti, all’interno del programma didattico, in collaborazione con diversi enti, sono presenti dei laboratori dedicati alla conoscenza del mare, del vento e sulla storia della navigazione a vela”.

La pandemia di coronavirus non ha fermato i velisti sardi, in particolare i più giovani di Alghero, che, in attesa di tornare a bordo, si sono riversati sul web e hanno preso parte, con la guida del loro responsabile di scuola velica Marco Badessi, al 1° Campionato Zonale di Virtual Regatta.

Nel grande mare virtuale è scattato il campionato sardo, istituito dal comitato regionale di Federvela con il simulatore di Virtual Regatta.

Circa 250 gli iscritti alla competizione, la prima in assoluto nel suo genere in Sardegna, che si è articolata in una fase preliminare, con batterie divise per Classi veliche di provenienza, ed una fase finale, in cui i migliori di tutte le categorie si sono sfidati tra loro per eleggere il primo Campione sardo di E-sailing.

L’attività agonistica del Club prosegue per tutto l’anno con la partecipazione alle manifestazioni zonali e nazionali classe Optimist, Laser e Vela Latina.

E’ inoltre organizzatore di manifestazioni veliche di prestigio internazionale. Evento di punta è “Vento de l’Alguer”, un Campionato sociale organizzato dalla Lega Navale Italiana Sezione di Alghero con la collaborazione del Consorzio del Porto di Alghero, che vede in acqua yachts alle prese con 7 regate.

Appuntamento di gran prestigio nel 2019 è stato il Trofeo Bailli de Suffren, una regata internazionale dedicata alle barche d’epoca e classiche che ha fatto solo tre tappe: Alghero, St. Tropez e Mahon, ma anche il concentramento interregionale della Lega Navale di Altura.

La Sede Sociale e sportiva dello Yacht Club si trova presso la Banchina a Nord Est del Porto di Alghero, che ospita imbarcazioni fino a 50 metri per un complessivo sviluppo di 150 metri lineari tutto l’anno nella Riviera del Corallo. In particolare, tra stanziali e transiti regionali può raggiungere ormeggio fino a 2400 posti.

Le banchine del Consorzio del Porto sono situate a ridosso delle mura della città vecchia. La porta a mare conduce il diportista direttamente nella Piazza Civica, centro pulsante e sede del rinomato Palazzo d’Albis.

“Alghero è antesignano nel turismo sardo (negli anni Trenta i primi voli internazionali arrivavano qui). È un’antica città fortezza dalla storia catalana di mura secolari da sempre cerniera tra il mondo al di là ed al di qua del mare. Ed ancora oggi, nonostante la loro parziale demolizione, le mura continuano ad essere un luogo forte, emblematico dell’identità del popolo algherese. Ed è qui tra le mura ed il mare che si legge l’anima della città. Alghero è anche la città del corallo rosso (Corallium Rubrum), la cui storia val la pena approfondire con una visita all’affascinante Museo del Corallo, situato all’interno della bellissima Villa Costantino in stile liberty” conclude Giancarlo Piras.