FESTA DI SANT’EFISIO, 65 km in onore del Patrono

di Federico Pesiri

La festa di Sant’Efisio è tra le più importanti in Sardegna. Il Santo si venera ogni 1° maggio dal 1967. La peculiarità di questa celebrazione consiste nel fatto che vengono coinvolti gruppi che sfilano con abiti tradizionali, tramandati di generazione in generazione ed estremamente curati in ogni minimo particolare.
Giunta alla sua 363° edizione, la processione di Sant’Efisio è tra le più antiche e anche tra le più lunghe di tutta Italia con circa 65 km percorsi a piedi in 4 giorni, e la più grande del Mediterraneo. È destinata a entrare a far parte del patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco.
Secondo la tradizione, Efisio, nato in Asia Minore nel III secolo d.C, fu ufficiale dell’esercito romano. Si convertì in seguito alla visione di una croce splendente nel cielo e sentendo la voce di Cristo che lo rimproverava per la sua sanguinaria attività. In Sardegna, mentre i suoi soldati combattevano i barbari, divenne difensore del cristianesimo, disobbedendo a Diocleziano. L’imperatore ne comandò il martirio nel 303 d.C. Prima di essere giustiziato, come estremo atto di fede, promise di proteggere per sempre Cagliari e i suoi cittadini.
Si narra che per la prima volta l’intercessione di Sant’Efisio fu invocata nel 1656 per sconfiggere una terribile ondata di peste, epidemia che contagiò tutta la Sardegna. Se fosse riuscito a sconfiggere la peste, ogni si sarebbero svolti una processione e dei festeggiamenti in suo onore, partendo dal quartiere di Stampace, fino ad arrivare a Nora, dove il santo era stato martirizzato. Grazie al suo intervento, le piogge fecero scomparire la peste.
Da allora, ogni 1° maggio (simbolo di rigenerazione della natura) si rispetta il voto.

1° GIORNO

La processione parte a mezzogiorno dalle viuzze del quartiere di Stampace, dove si trova la piccola chiesetta a lui dedicata e all’interno della quale avviene la vestizione della statua, decorata con abiti preziosi e gioielli in oro.

La processione è aperta dalle “traccas”, pesanti carri tirati da buoi ornati di fiori, nastri e arazzi colorati. Seguono donne e uomini in preghiera vestiti con i costumi tradizionali e ornati di gioielli dei paesi e città della Sardegna. Ci sono poi i gruppi folkloristici che giungono da ogni parte della Sardegna, anch’essi vestiti con abiti tradizionali.

La processione raggiunge il suo punto cruciale in via Roma, in cui viene compiuto il rituale di sa ramadura, un atto di omaggio nei confronti del santo. Detta anche “infiorata”, sa ramadura viene espletata attraverso lo spargimento per terra di petali di rose (rosse, rosa e gialle) sui lastroni della Via Roma, in modo che, al suo passaggio, il cocchio che trasporta la statua del martire possa avanzare su un tappeto floreale, mentre sullo sfondo le sirene delle navi suonano in segno di saluto.

2° GIORNO

Il secondo giorno, il tragitto si snoda dal luogo di prigionia sino a quello del martirio, arriva a Pula e poi ancora a Nora, dove si erge la chiesetta romanica intitolata al santo.

3° GIORNO

Per tutto il 3 giorno avviene la commemorazione del santo: la mattina si celebra la messa, di sera si svolge una processione sulla spiaggia di Nora, dove Efisio subì il martirio. Nella tarda serata il corteo lascia Nora e rientra a Pula, da dove Efisio comincerà il viaggio di ritorno verso la chiesa di Stampace.

4° GIORNO

La mattina del 4 maggio il santo riparte verso Cagliari, rifacendo tutto il percorso fatto fino a quel momento. Il corteo rientra prima della mezzanotte, entro la quale deve essere certificato lo scioglimento del voto, che avviene tramite una lettura da parte del Presidente dell’Arciconfraternita (del Gonfalone, che gestisce tutti i preparativi), seguita dall’intonazione dei tradizionali “goccius”, preghiere e lodi in onore del Santo.

La 363 edizione del 2019 è stata molto particolare rispetto a quelle passate, perché per la prima volta il ruolo di Alter Nos (un tempo era il rappresentante del viceré, oggi del sindaco della città) viene affidato ad una donna, la funzionaria del comune di Cagliari Raffaella Lostia. Per l’occasione è stato creato un abito inedito in versione femminile nel rispetto dei canoni dell’abito tradizionale nella versione al maschile.

 

 

 

Orari e programma:

ore 6,00 – Recita Santo Rosario in Lingua Sarda
ore 7,00 – Santa Messa Solenne nella Chiesa di Sant’Efisio
ore 9,30 – Santa Messa nel carcere cripta di Sant’Efisio
ore 9,30 – Partenza della grande sfilata per le vie del centro storico di Cagliari,
ore 11,00 – Celebrazione Santa Messa dell’Alter Nos
ore 12,00 – Partenza di Sant’Efisio, uscita del cocchio dalla chiesa ed inizio del pellegrinaggio con il carro col Simulacro del Santo che chiude la Processione seguito da miglia di fedeli a piedi che pregano e offrono i propri doni al Santo.

Segue il percorso che durerà 4 giorni.

 

 

 

Tappe del percorso:

Giorgino, dove viene sostituito il cocchio e vengono fatti indossare al Santo gli abiti da viaggio.
La Maddalena Spiaggia
Su Loi
Villa d’Orri
Sarroch
Villa San Pietro
Pula
Nora
La processione riparte verso Cagliari, attraversando tutte le tappe del percorso fatto all’andata

L’accesso è naturalmente gratuito, aperto a tutti i credenti e a chiunque desideri scoprire questo meraviglioso viaggio in onore del Santo patrono. Un viaggio intenso che difficilmente dimenticherete.